Parlare della telemedicina oggi significa parlare di una delle innovazioni più significative e utili nel campo della sanità, consentendo l’erogazione di servizi sanitari a distanza attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali. Però non bisogna certamente dimenticare che questa trasformazione comporti sfide importanti in termini di sicurezza dei dati, tenendo presente che le informazioni trattate sono altamente sensibili. Infatti le operazioni sui dati personali e sanitari del cittadino e del paziente, necessarie per l’attivazione della telemedicina, rientrano tra i trattamenti dei dati personali soggetti alla protezione e sono regolati dalle disposizioni del regolamento UE 2016/679 noto come General Data Protection Regulation. È fondamentale che le modalità e le soluzioni che si adottano, per garantire la confidenzialità, l’integrità e la disponibilità dei dati siano conformi alle misure di sicurezza, come detto previste.

Pertanto la garanzia della qualità e della sicurezza dei dati trasmessi e trattati in telemedicina, dipende essenzialmente da alcuni fattori fondamentali. In primis la sicurezza della piattaforma, infatti lo scambio di informazioni deve avvenire tramite piattaforme sicure e conformi ai rigorosi standard di sicurezza. Poi devono essere utilizzati protocolli avanzati che garantiscano la protezione dei dati durante la trasmissione stessa. Deve infine essere garantita la tracciabilità degli accessi per consentire il monitoraggio di chi accede permettendo di individuare e rispondere ad eventuali tentativi di violazione. Come dicevamo poc’anzi, deve essere rispettata la conformità con il regolamento UE 2016/679 grazie al quale tutte le operazioni di trattamento dei dati personali devono rispettare a loro volta le normative europee sulla privacy.

Altro aspetto importante è rappresentato dalla gestione delle informazioni personali: durante una prestazione sanitaria che si svolge in telemedicina sia il paziente che il professionista sanitario possono dover fornire documenti e informazioni personali. Inoltre deve essere assicurata la condivisione sicura dei dati personali per proteggere la privacy di ciascun paziente. Oltre a questo va garantita la conservazione dei dati attraverso una serie di operazioni come le soluzioni cloud sicure con servizi certificati, backup e protezione dei dati a lungo termine e adeguamento ai protocolli di sicurezza. È evidente che l’infrastruttura di telecomunicazione oltre al rispetto delle garanzie tecnologiche previste dal Decreto del 2022 deve anche garantire l’operatività del servizio attraverso l’adozione di standard di telecomunicazione, delle reti e dei protocolli adottati. Deve essere peraltro garantita la continuità e l’efficienza del servizio sia per le singole prestazioni sia per l’intero processo di telemedicina. 

In conclusione la telemedicina impone una ridefinizione del concetto stesso di sicurezza della cura. Il clinical risk management è destinato ad evolversi in una forma avanzata, capace di integrare competenze cliniche, organizzative, tecnologiche, all’interno di un modello unitario orientato alla tutela della persona. Solo attraverso questo processo evolutivo sarà possibile garantire che l’innovazione tecnologica rappresenti uno strumento di promozione del diritto alla salute e non una fonte di vulnerabilità.