Si parte da bandiere prodotte con plastica marina riciclata, per passare a filiere produttive integrate che combinano progettazione tecnica, produzione interna e innovazione brevettata per arrivare a vetro strutturale per l’edilizia e l’architettura sostenibile: è un percorso industriale che molte aziende in Italia hanno deciso di intraprendere al fine di trovare nuove soluzioni e limitare l’uso di materiali non sostenibili.
Tra le innovazioni più recenti figura lo sviluppo di tessuti tecnici per bandiere realizzati al 100% con plastica riciclata, in gran parte recuperata in mare. Il filato utilizzato deriva per il 62% da PET riciclato proveniente da rifiuti plastici raccolti in ambiente marino e per il restante 38% da plastica proveniente da raccolta differenziata. Il materiale, sviluppato dall’Italia con partner industriali europei, consente di ottenere tessuti più resistenti e durevoli rispetto ai materiali tradizionali. L’iniziativa si inserisce in una strategia di economia circolare che riguarda anche il processo produttivo. La stampa delle bandiere avviene negli stabilimenti tramite tecniche di sublimazione con colori a base d’acqua, una soluzione che riduce l’uso di solventi e limita la produzione di scarti industriali. L’intero processo è alimentato da energia rinnovabile grazie ad impianti fotovoltaici installati presso i siti produttivi.
Negli ultimi anni molti gruppi aziendali italiani hanno esteso le proprie attività anche al settore dell’architettura sostenibile attraverso l’utilizzo del vetro strutturale che viene impiegato come componente tecnologica per l’involucro edilizio, con l’obiettivo di migliorare efficienza energetica e durabilità degli edifici. La sostenibilità non è più intesa come una volontà o meglio, una dichiarazione di principio ma sta diventando parte integrante dei processi produttivi. Innovazione tecnologica, materiali riciclabili e autonomia energetica sono leve industriali che permettono alle imprese di coniugare competitività e responsabilità ambientale.
Anche l’evoluzione è un fattore determinante. Da molti laboratori, le aziende stanno progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione, mantenendo una forte integrazione tra progettazione, produzione e ricerca. Oggi realtà opera in diversi ambiti, come l’edilizia, il design tecnico, la comunicazione visiva e nautica per citarne alcuni e stanno sviluppando sempre più prodotti caratterizzati da elevato contenuto tecnologico e da un crescente orientamento alla sostenibilità. Siamo di fronte ad un modello che dimostra come anche la manifattura tradizionale possa evolvere verso filiere produttive più efficienti e circolari, mantenendo al tempo stesso la propria identità industriale.


